Segnalazione sito internet

Contro il caro carburanti, vorrei segnalarvi prezzibenzina.it, un sito internet che permette, iscrivendovi, di indicare il prezzo dei distributori della vostra zona.
In questo modo, più persone lo faranno, più facile sarà scegliere il distributore più conveniente semplicemente collegandosi al sito. Alimentiamo il circolo virtuoso!

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Tristi pensieri del redattore

Dormi bella cittadina adagiata su una dolce collina.
Dormi paesano a cui piace solo piangersi addosso.
Dormi popolo ottuso schiavo del clientelismo.
Dormi terra natia mentre la tua prole fugge con in volto una lacrima e con in pugno la cenere di sogni remoti di un futuro con te.

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A cura del redattore

150 anni fa veniva proclamato il Regno d’Italia. Non so quanto per voi significhi questa data, ma se non siete tra quelli che dicono di non sentirsi Italiani, se non siete tra quelli che non cantano l’inno di Mameli perché dicono che non sia proprio, se non siete tra quelli che vorrebbero divisa questa Nazione, se non siete tra quelli che reputano inutile ricordare i grandi avvenimenti della nostra storia, se non siete tra quelli che se ne fregano del futuro di questo Paese… forse, come me, siete anche voi orgogliosi di essere Italiani. Domani questa nostra Italia compie 15o anni, esponete il tricolore sulle vostre bacheche dei social network, sulle vostre case, sul vostro blog, sul vostro corpo. Fate sentire a tutti quelli che non lo sono, quanto voi siete orgogliosi della vostra Italia.

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Comunicazione ai Lettori

Tempo di cambiamenti, mio malgrado. Gli amici della Microsoft ci hanno obbligato a trasferire i nostri blog qui su WP ed io, pur di non veder sparire la mia creatura digitale, alla fine mi son dovuto piegare. Coglierò l’occasione per rivedere un po’ gli articoli e cestinare quelli che non ritengo più significativi. Magari poi non sarà così male.

Spero continuiate a leggermi,

Loris.

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A cura del redattore

Una bella sorpresa

Questa mattina giravo un po’ senza meta sulle pagine della rete. Da una ricerca su Google arrivo su una vecchia pagina in formato pdf della Gazzetta del Mezzogiorno incuriosito dal fatto che ci fosse un articolo che parlava de La Mosca del Moscati. Alcuni di coloro che leggono questo blog probabilmente sanno per quale motivo il sottoscritto è legato a La Mosca: essa era ed è il giornale del mio vecchio Liceo, ed io stesso ho fatto parte della redazione per 3 anni. A guidare con passione ed impegno noi ragazzi c’era il giornalista Giuseppe Mazzarino, una personalità frizzante ed energica oltre che un vero professionista del proprio lavoro.

Ricorderete forse che, circa un paio di anni orsono, avevo annunciato un articolo in cui
avrei parlato di “evoluzione” de La Mosca.
Tale desiderio era sorto in me dopo aver visionato delle copie del giornale stampate negli anni successivi all’abbandono del mio gruppo di lavoro, avendo constatato, con un certo dispiacere, che quel giornale di Liceo, che con tanta dedizione abbiamo curato a suo tempo, aveva perso quel qualcosa che lo aveva contraddistinto rispetto ad altri giornali studenteschi, quell’irriverenza, quella voglia di andare a scavare e mettere in risalto fatti che alla scuola stessa farebbe comodo che restassero nascosti… La Mosca non dava più fastidio. Per mancanza di tempo, quell’articolo non l’ho più scritto, ma ecco che questa mattina… l’inaspettato: qualcuno aveva già scritto tutto questo e quel qualcuno era proprio Mazzarino. Il giornalista ha voluto in quelle sue righe esprimere proprio i concetti di cui vi avrei voluto parlare anche io, ed è per questo che mi piacerebbe che leggeste
direttamente le sue righe (l’articolo in questione è in basso a sinistra nella
pagina):

http://www.votaraffo.com/galleria/rassegna/Gazzetta_Mezzogiorno.pdf

Vista la stima che ho nutrito per lui fin dal primo momento in cui ho potuto lavorare sotto la sua guida, potrete immaginare come mi ha potuto riempire d’orgoglio leggere il mio nome insieme a quello di alcuni altri che hanno lavorato al mio fianco in quegli anni. Anni che ricordo con immenso piacere, in cui il mio modo di scrivere è sicuramente migliorato e Mazzarino è una delle persone a cui, per tale motivo, sarò sempre grato. Nel suo pezzo, oltre che il dispiacere per il perduto spirito che aveva contraddistinto La Mosca negli anni precedenti, ho letto anche un certo rammarico poiché alcune delle persone da lui citate, di quelle che lui apprezzava perché coi loro articoli graffiavano, dopo il Liceo non hanno scelto di diventare giornalisti, tra cui il sottoscritto. Probabilmente Mazzarino non passerà mai da qui, ma spero tanto che se un giorno questo dovesse succedere, possa essere contento di vedere che uno dei suoi allievi, nonostante nella vita faccia ben altro, continui a coltivare la sua forte passione per il giornalismo. E che, irriverentemente, continua a graffiare.

 

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A cura del redattore

Le
responsabilità del blogger

I blog sono
a tutti gli effetti organi di informazione, ma quanti blogger hanno piena
coscienza di ciò che fanno?

 Esattamente un anno fa questo blog aderiva al
primo sciopero informatico della storia. Chi ha seguito la vicenda,
ricorderà che la mia scelta fu abbastanza combattuta. Questo perché, nonostante
non condividessi l’entrata in vigore della legge contro cui si andava a
protestare, mi rendevo perfettamente conto che la troppa libertà diventa spesso
libertinismo in mano alle persone sbagliate.

 Non è un caso che torni su questo argomento
proprio oggi. A distanza di un anno da quello storico sciopero, posso affermare
che le motivazioni che mi hanno spinto ad aderirvi sono ancora valide; dall’altro
lato però i dubbi si sono rafforzati. Parecchio anche. E girando un po’ sulla
rete, tra i blog che, come questo, alla fine fanno informazione, potreste
capire perché. Tanti, troppi di questi blog sono gestiti da gente che, pur
riempiendosi tanto la bocca col termine “libertà”, evidentemente non conosce il
significato profondo di quella importante parola. Anzi, non lo conosce affatto.
Questi miei “colleghi” si sentono autorizzati a scrivere ciò che vogliono senza
pensare alle conseguenze, senza pensare se le parole scritte con tanta veemenza
sulla tastiera possano essere diffamanti, senza pensare se ciò che stanno
cercando di vendere come verità assoluta sia davvero specchio fedele della
realtà. Ed è proprio quest’ultimo l’aspetto più grave: opinioni personali sono
spacciate per verità e quel che mi preoccupa maggiormente è che la gente le
accetta come dogmi. Sembra quasi che si sia perso lo spirito critico, non ci si
chiede che attendibilità hanno certe informazioni o quale sia la reale serietà
della persona che scrive. Serietà che per me è pari a 0 se si fa passare un
proprio pensiero come fatto reale. Dal canto mio non antepongo certo frasi come
“secondo la mia personale opinione” per riempire le righe, ma perché il Lettore
sia cosciente che è una mia visione e che tale deve restare, può essere
condivisa o rifiutata, è giusto così. Le affermazioni devono essere sempre e
necessariamente supportate da ricerche e raccolta di documentazioni effettuate
prima della stesura dell’articolo, altrimenti restano aria fritta.

 Altro punto dolente sono i commenti che certi
buzzurri postano a cuor leggero su blog anche molto belli. Offese degne di una
bettola si susseguono tra i vari commentanti per motivi che non accenderebbero
il fuoco dell’ira nemmeno tra 2 infanti. Ma quel che lascia ancora più
perplessi è che gli amministratori non si degnano né di cancellare commenti
contenenti offese basse e gratuite (tra gente che con tutta probabilità nemmeno si
conosce), né quantomeno di intervenire direttamente per moderare i toni.

 Gli interventi “bavaglio” con cui si pensa di
risolvere questi problemi non sono la soluzione perché non è giusto sopprimere
anche chi le proprie responsabilità se le prende. Ma moderare questo clima di
anarchia regolamentando il tutto con lo spirito del rispetto verso l’altrui
persona
è allo stato attuale senza dubbio necessario.

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X NERVO aderisce allo Sciopero dei Telespettatori

Sciopero dei Telespettatori
Dalle 7:00 di oggi alle 23:30 di domani teniamo spenti i nostri apparecchi televisivi!

Link alla pagina dello Sciopero dei Telespettatori
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